Cruella, ti ho amato ardentemente

Entrare in un cinema dopo il tepore dell’apocalisse zombie che è la nostra esistenza da un anno a questa parte, mi scatena i brividi che potrebbe donarmi un red carpet a Venezia.
Perlopiù, farlo per la regina del dark side del mio cuore Crudelia De Mon, aiuta ad aggiungerci quella punta di bohemienne necessaria, se si parla della Signora e di ritorni cinematografici.
Non ve lo voglio negare, il timore c’è: questa smania dei remake, della necessità spesso morbosa di voler aggiungere tasselli a storie già perfette e di recuperare una brina malinconica di un qualcosa che non tornerà, è stata l’hamartia di tanti progetti.
Le pellicole de La carica dei 101 infatti, sono stati la colonna portante della mia infanzia e Glenn Close é Crudelia Demon in un senso così radicato da renderla più Crudelia che Glenn ai miei occhi.
Alla fine un bagliore mi sollecita ad abbandonare questi ragionamenti da boomer intrappolato nei nineties e decido di vedere Cruella, nei cinema italiani da mercoledì 26 maggio.

Potrei ricamare trame di licenze poetiche infinite ma semplicemente il film è bellissimo.
Irriverente, dannatamente sul pezzo, con un background psicologico da paura e una tecnica narrativa che tiene incollati allo schermo.
Estetico a livelli spaziali, dipinge Crudelia esaltandone il genio creativo e la rende una figura maledettamente inspiring per la visione che adotta e le regole che infrange e ricrea continuamente.
Spaziale per gli amanti della moda, iconico per le vibrazioni swinging sixties che richiama e le colonne sonore che sembrano uscite da una playlist che divorerei nei meandri di Spotify: un altarino di Clash, Blondie, Doors e la colonna portante del film, un pezzo di Florence & The Machine coniato appositamente per la pellicola Disney.
Sì, vorrei mantenere la reputazione un filo naif dei blogger dell’Internet, ma ritengo che anche l’interpretazione di Emma Stone sia stata magistrale ed il dominio di questo sito potrebbe ben presto tramutarsi in una fan page in suo onore.

Vi consiglio ardentemente la visione di Cruella se siete un poco gotici, mainstream ma di classe, con un occhio costante sulla Londra degli anni Sessanta slash Settanta e sì, anche se quando vi chiedono come state rispondete… Superbamente a pezzi.

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