Il viaggio continua – Palermo edition

Vengo da un periodo della mia vita in cui persino trascrivere l’IBAN, mi faceva sentire un’aspirante Bukowski di Instagram.
Non so quale sia la durata di questo cunicolo di scrittura, non so se ci sentiremo a breve o se vi darò il tempo di mettere al mondo figli e abbonamenti su Netflix.
Al momento posso solo dirvi che il flusso del viaggio non si è spezzato, sono stata a Palermo e Palermo mi ha ispirato e fatto respirare un sacco: a pieni polmoni.

La mia partenza per Palermo è una partenza nostalgica, dove mi ritrovo ad osservare la capienza dei sedili Ryanair con la consapevolezza che, al ritorno, avrò la necessità di prenotarne almeno due: il cibo mi aspetta e me lo porterò addosso – letteralmente – con la fedeltà tipica dei souvenirs agli agrumi di Sicilia.

Palermo mi regala i suoi diciotto gradi centigradi e oltre al saliscendi della mia felpa con la zip, mi lascia un sacco di cose che il campo minato di un blog non potrà mai raccontare.
Palermo è la mano che ha tolto il filtro della televisione, dei giornali e mi ha sussurrato che vedere le cose tramite uno schermo le rende aride, stantie, prossime alla mummificazione: la storia è sotto ai tuoi piedi, la puoi toccare con le mani, puoi imprimerla nello sguardo e trasmetterla ancora e ancora.
A riguardo, mi sento di consigliarvi fortemente un’esperienza di vita che, nel caso in cui vi trovaste nei dintorni, è necessario che voi facciate.
Presso il tribunale di Palermo, è allestito un museo alla memoria di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.
Abbiate ben chiaro da subito che il termine museo non è altro che una mera categorizzazione: c’è troppa vita all’interno di quegli uffici per cadere nell’errore di distanziare tutto in questo modo.
Ne uscirete cambiati, vi porterete dietro un sacco di consapevolezze, informazioni, vi sentirete abbracciati e schiaffeggiati allo stesso tempo: vi lascio tutte le info QUI.

Palermo è un dipinto e anche se non sai disegnare, ti senti partecipe del quadro generale: ti mozza il fiato, ti fa incazzare ma non ti lascia mai indifferente.

Premessa che penso di aver attuato una ventina di volte nel corso della narrazione dei miei viaggi: non sfocerò all’interno di una di quelle liste da CoSa NoN Ti PuOi PeRdErE a PaLeRmO!!
Sono incline al trash, ma non fino a questo punto.
Vi posso solo dire di andarci con il cuore leggero: andate al mare, mangiate come non avete mai mangiato – così potrò dire di non essere ingrassata solo io – fate sì che ogni angolo della città vi abbracci.

Palermo è in grado di farlo.

9 pensieri su “Il viaggio continua – Palermo edition

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