Viaggi

Ibiza: Atlantide, sirene e altre storie

The answer my friend is blowin’ in the wind

Amante della visita di tumultuosi cimiteri, location avvolte nella nebbia e incline alla movida come un labrador al cadere dall’alto sulle zampe, per il mio nuovo viaggio ho selezionato la meta più pertinente del caso: Ibiza.

Arrivo ad Ibiza ed il primo sentore è quello di essere stati catapultati nella concezione materiale di una playlist EDM: un giga poster di Martin Garrix mi sorride sulla sinistra mentre, un sacco di altri diggei con tutti quei nomi tipici da parenti italiani di lontana connessione biologica, fronteggiano la destra.
Inizia così il mio intricato inserimento nella cultura spagnola che, ben presto, non si rivela altro che uno pseudo videoclip tributo a Hola di Marco Mengoni: le terminologie utilizzate non sfuggivano troppo da queste correnti e da un Gracias accompagnato da un tenue Muchas.

Dopo aver acchiappato un quantitativo di taxi che nemmeno Hilary Duff nel video di Wake Up, la mia settimana ad Ibiza si rivela uno stop ai box dall’irruenza della vita che ti vuole a mille, che ti vuole sino al nervo, che ti vuole a “prescindere da”.
Ibiza mi abbraccia, mi porge gli auricolari – anche se quelli del mio Huawei vagano ormai in un punto incontrastato della Spagna – e mi sussurra che è okay ritrovarsi davanti al mare e pensare solamente ad esserci, per il brivido di un contesto.
Ho respirato le strade e ho camminato con le Adidas di sempre, ma i miei passi erano più leggeri perchè ad Ibiza la gravità, lo spazio temporale sono concezioni relative e di circostanza.

Anche musicalmente parlando, per esempio, è incredibile come le influenze di tutti quegli artisti che hanno colorato e hanno reso ibiza Ibiza , siano rimaste intatte e la rendano in maniera così netta ciò che è ancora oggi: dannata, affascinante, colma di ossigeno.

Come in ogni sintesi di un viaggio si cela sempre un momento rivelatore, nel mio caso avvenuto a bordo di un traghetto e di un trip psicologico: niente funghetti, solo coltellate di vento dritte sulla carotide.
Bob Dylan pone sul piatto della bilancia Blowin In The Wind, in una stazione radio spagnola che sembrava essere tratta direttamente dai meandri della mia playlist.
In quel momento colgo Ibiza, la sua essenza, le storie di sirene e campi magnetici, di correnti marine che abbracciano il sole: la risposta è nel vento.
Se sarete abbastanza bravi da abbassare l’EDM e i pensieri nelle cuffie, la coglierete anche voi: a piccoli passi e a braccia aperte.

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10 risposte a "Ibiza: Atlantide, sirene e altre storie"

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