Playlist · trash alert

Dimmi che playlist Spotify ascolti e ti dirò chi sei

Giusto un paio di settimane fa andavamo ad avventurarci nel fantomatico mondo degli stereotipi, con un’attenzione particolare alla sfera del gender in ambito musicale.

RECUPERA QUI:
FEMALE EDITION / MALE EDITION

Oggi subiremo uno switch inequivocabile che, da pionieri anti-etichette e generalizzazioni, ci trasformerà in veri e propri individui medi e mainstream: i categorizzatori musicali.
Quelli del dimmi cosa ascolti e ti dirò chi sei, i radical che al solo sentore dei Backstreet Boys nell’aria ti collocano nell’universo trash dei mega poster e gli individui che concepiscono il concerto una volta l’anno, a San Siro, da Vasco.

Per tentare di delineare in maniera più definita questi profili seriali, giungono in nostro aiuto le playlist preimpostate di Spotify.
Ce ne sono seriamente di tutti i colori, per tutti i gusti, per tutte le situazioni e per tutti i tentativi di omicidio/suicidio musicale.
Insomma, quando gli amici su Facebook condividono certe playlist sulla bacheca – come a gettarti secchielli di frecciate che permettano di intuire il loro range o semplicemente il mood del momento – io, questi amici su Facebook, me li immagino così.

CARICA DI ESPRESSO

In linea con il mantra del Buongiornissimo Caffèèè? questi sono gli individui portatori delle Instagram Stories intrise di Sweet But Psycho e Sunset Lover.
Le loro giornate si rivelano dei tributi al santo nome di David Guetta e probabilmente, sono amanti dei risvoltini.

LE HIT DELL’ESTATE 2019

Sono la concezione del mainstream per antonomasia.
Con un alto tasso di probabilità, nello scantinato, queste persone celano per nove mesi altarini di Giusy Ferreri ed Enrique Iglesias che, successivamente, ripongono in salotto agli inizi di giugno.

AMORE DAVVERO

Gli individui in questione sono nel pieno stadio di quel becero trash che riconduce anche il respiro di un gatto, al respiro soave del proprio partner (o di colui slash colei che dovrebbe diventarlo.)
Ultimo è il loro migliore amico perché sembra parlare proprio di quella indescrivibile storia d’amore ma simpatizzano anche per Jovanotti, abbastanza evergreen in questo senso.

ALONE AGAIN

Come all’interno di uno spietato ciclo di correlazione, lo stato sopracitato si conclude.
Ultimo vi ha mentito, non avete più occhi dove cascare e solo l’abbozzo della discografia di Jovanotti vi mozza il respiro.
E’ in questo momento che farete il mite incontro di Billie Eilish, in cui avrete il candore di trovare del conforto creepy.

Giunge al termine l’appuntamento con i profili seriali di Spotify.
Se credete possa rivelarsi figo attuare un sequel, scrivetelo nei commenti: potremmo analizzare altre playlist e altri profili psicologici.
Se ascoltate una di queste playlist, scusatemi: in mia difesa, a volte, me le infliggo anche io.

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8 risposte a "Dimmi che playlist Spotify ascolti e ti dirò chi sei"

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