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Album fighi e sottovalutati

È innegabile: viviamo in un’epoca di etichette.
Nonostante l’impegno per tentare di rosicchiarle via con le unghie, sulle bottiglie di plastica dell’esistenza è ancora rassicurante porre delle definizioni per accertarci che, il contenuto, non sia dannoso o difficilmente digeribile.

Se ci pensate, questo concetto rabbioso si morde la coda anche all’interno del panorama musicale: se hai fatto una trashata ieri, probabilmente non potrai proporre un capolavoro oggi e se hai abbracciato Luis Fonsi domenica scorsa, non potrai stringere la mano dei Radiohead questo lunedì.

Ci piace categorizzare, incanalare un determinato artista in un certo range e gettare la chiave nell’oceano delle nostre certezze.
E se dietro a questi nomi, spesso congelati all’interno di perturbazioni musicali di dubbio gusto, si celassero album fighi e dannatamente sottovalutati?
Sareste pronti a sigillare le definizioni nel cassetto e lasciarvi trasportare laddove, il range, è solo una terminologia simile al nome di una nota salsa?

PANIC! AT THE DISCO – TOO WEIRD TO LIVE, TOO RARE TO DIE (2013)

C’è stato un periodo – bellissimo – in cui i Panic! At The Disco non erano propinati su RTL 102.5 come Pamela Prati nei talk show italiani.
I Panic! si ritrovano all’interno di questo post non perché non godano di una buona credibilità all’interno del settore, ma perché hanno raggiunto il mainstream – perlomeno in Italia – con progetti di molto meno gusto rispetto a quello di cui stiamo per trattare.
Correva il 2013 e i Panic! At The Disco proponevano Too Weird To Live Too Rare To Die che, oltre ad essere lo stato WhatsApp di mia madre, è un album che unisce un sacco di aspetti fighi, il tutto, tramite il linguaggio di una band che ha un sacco di cose da dire e da fornire.

HARRY STYLES – HARRY STYLES (2017)

La categorizzazione musicale prevede che, Harry Styles, sia stata la vostra crush nel caso in cui foste stati adolescenti fra il 2012 e il 2015 – PRESENTE! – e che fosse la crush dei vostri figli se, voi, adolescenti lo siete stati con i Duran Duran e i Police.
Tutto regolare se non fosse che, l’album solista di Harry Styles, sia un piccolo gioiello per le orecchie, per il cuore e per la malinconia.
Se già nel percorso con gli One Direction era riscontrabile qualche venatura di passato nella voce di Harry, l’album è un vero e proprio inchino a tutte quelle sonorità british rock anni 70.
È un disco che profuma di Camden Town, lattine di birra e nottate nelle cantine londinesi.

BASTILLE – BAD BLOOD (2013)

C’è stato un tempo in cui, quando parlavi dei Bastille, eri pronto a ricevere sguardi straniti ben presto alleviati da “Ah ma quelli di Pompeii!”
Erano tempi ben lontani da oggi e ben lontani da Lately I’ve been I’ve been thinkin’ I want you to be happier.
Nonostante in questo album si nasconda il pezzo più radiofonico del pianeta Terra – Pompeii appunto – gli altri brani sono perle nascoste sotto il tepore del mare.
Bad Blood é intriso di vibrazioni artificiali e al contempo viscerali, di testi ricamati e dritti come una spada, di malinconie e fiumi di gioia.

THE KOLORS – I WANT (2014)

È simpatico come, il disco migliore di una band, si riveli quello in cui le produzioni sono più grezze perché, il successo, è ancora un bagliore lontano.
Dimenticatevi i motivetti, le associazioni a compagnie telefoniche, Amici e amichetti.
C’è stato un periodo temporale in cui, i The Kolors, erano una realtà racchiusa nel tepore dei locali milanesi e all’interno di quel tempo, questo album prendeva vita.
I Want è una congiunzione fra l’elettronica, il funk, il pop anglosassone e riferimenti sonori e testuali che, nelle radio italiane, sentiresti solamente all’interno di un trip post sostanze poco raccomandabili.

Conoscete questi album e questi artisti?
Avete degli album che, secondo voi, potevano meritare di più?
Sarei felice di leggervi nei commenti!

11 risposte a "Album fighi e sottovalutati"

  1. Thanks for sharing…
    I don’t really know albums or bands, except for the songs I like that are inspiring (like everfound – never beyond repair, ashes remain – here for a reasons, mandisa – that’s what scars are for, cassadee pope – I’m invinsible)
    Love, light and glitter

    Piace a 1 persona

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