Cinema

A Un Metro Da Te e a pochi centimetri dai fazzolettini deteriorati

Decido di addolcire il mio lunedì sera andando a vedere A Un Metro Da Te, il mio mascara waterproof migliore sulle ciglia ed il peso dei commenti di Twitter che rivangano quanto, le trame cardine sulle malattie che non permettono contatti fra adolescenti fighi, si stiano rivelando ripetitive e conduttrici allo stesso infinito brodo.

Infatti, la pellicola, verte prevalentemente sulle esistenze di Will e di Stella, due adolescenti ricoverati nella stessa clinica ospedaliera alle prese con i drammi e le incombenze causate della fibrosi cistica.
Uno degli aspetti più rimarcati durante il film, è il fatto che due persone affette da fibrosi cistica debbano mantenere una distanza di circa due metri, per evitare che, l’eventuale contatto, sia veicolo di batteri fatali per lo status di salute dell’altro.

La verità è che A Un Metro Da Te, va a scandagliare molte delle tiritere mantra delle pellicole teenage drama che avete visto precedentemente ed il tutto, per due ragioni fondamentali.
La prima è la consistente carrellata di informazioni che viene fornita sulla fibrosi cistica, non andando a risparmiare l’entità dei sintomi e la quantità di trattamenti da affrontare, spesso romanticizzata a fini cinematografici.
La seconda è la costruzione dei personaggi che vi ritroverete ad incontrare man mano che il film prosegue, tutti caratterizzati da una personalità e una storia ben definiti.

Un’ulteriore verità rappresenta il fatto che, se il mascara per cui ho optato si è rivelato dannatamente waterproof, la mia dignità di waterproof ha dimostrato – ancora una volta – di avere ben poco.
Sono uscita dalla sala cinema con gli ennesimi standard irrealistici sulle relazioni amorose, una crush irrimediabile per Cole Sprouse (ti amo!) e con il peso della borsa decisamente aumentato rispetto all’ingresso (NB : i fazzolettini accartocciati costituiscono una massa se appallottolati uno di fianco all’altro!)

Il film è piacevole, straziante senza cadere nel melenso e risveglia quella parte tecnica di commenti incline al “patatini e cuoricini” che ci fanno sempre bene all’anima.
Ovviamente non stiamo parlando di una novità irripetibile o di uno stile che rivoluzionerà la storia del cinema.
Di certo vale sicuramente una serata e la consapevolezza che, per le storie d’amore, ci emozioniamo ancora.
E anche per Cole Sprouse.

Annunci

24 risposte a "A Un Metro Da Te e a pochi centimetri dai fazzolettini deteriorati"

  1. Non posso esprimermi sul film perché non l’ho ancora visto, e non credo lo vedrò a breve. Sto preparando una serie di post dedicati al cinema western, quindi puoi capire quanto io mi trovi lontano da questo genere. Però posso dire che è sempre un immenso piacere leggerti 😊

    Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...