Gli inediti di X Factor 12 – Pagelle e Recensioni

Concerti - Recensioni

La quinta puntata di X Factor 12 ha segnato l’ingresso dei concorrenti rimasti nel tanto agoniato – quanto sopravvalutato – mercato discografico italiano.
Nel corso della serata, ho avuto modo di riscontrare conferme, momenti di lieve ed effimero stupore e scivoloni di una portata non indifferente.
La cosa più corretta da fare, in questo caso, è insidiarsi lievemente più in profondità, andando ad analizzare ogni singola proposta discografica nella sua totalità.

Luna – Los Angeles VOTO: 5

Ritengo che, l’inedito proposto da Luna, rappresenti il più grande scivolone della serata.
Le aspettative erano alte – molto, per quanto mi riguarda – ed il risultato, non si è allontanato troppo da una confezione regalo cartoon friendly troppo elementare, per la caratura delle sue possibilità.
Certo, Luna ha sedici anni – come più volte puntualizzato dal buon Agnelli- ma le sconfinate occasioni dettate del suo talento, non possono e non devono riassumersi in un pezzo che, anche solo definire commerciale, è un complimento.


Renza – Cielo Inglese VOTO: 6

La grande hamartia di Renza è che, la sua decantata eleganza, possa sfociare nel confine sottile con quella che è l’ostentazione di quest’ultima e una derivata pesantezza.
L’inedito, sembra sfiorare più volte questa eterna condizione, ma regge abbastanza bene i colpi con un testo delicato – anche se in certi punti forzato ad un radical chic  all’apparenza obbligatorio – e supportato da strofe in congiunzione con ciò che è contemporaneo e ciò che non lo è più.


Anastasio – La Fine Del Mondo VOTO: 8

Che bella la gente che scrive, che bella la gente che ha la possibilità di collocare il suo genere cardine all’interno della scrittura.
Anastasio propone la sua penna – dritta come una spada – in un pezzo che unisce tutta la raffinatezza dei suoi testi ed un elemento “grezzo” costante che ne costituisce la forza.
Incredibile però come, la produzione infighettata, tolga intenzione al brano, molto più immediato in presentazione alle auditions.


Sherol – Non Ti Avevo Ma Ti Ho Perso VOTO: 5

Il pezzo comincia e il testo, ti mette nella predisposizione apparente di commuoverti.
Poi arriva il ritornello e , con lui, una base che definire imbarazzante e totalmente fuori linea, sarebbe riduttivo.
D’un tratto, la sensazione, è quella di trovarsi a cantare Hey Jude sulla base di Runnin’ di Beyoncè o di posizionare un bradipo su un tapis roulant a mille.
Non so quale fosse la direzione da voler intraprendere, ma il brano non ne vede di positive all’orizzonte.


Naomi – Like The Rain VOTO: 5

L’inedito di Naomi è talmente confezionato ad hoc per emozionare che, alla fine, finisce per non farlo.
Le liriche, le sonorità e le intenzioni da ballatona breathtaking, raccontano di un brano che una qualsiasi grande voce potrebbe interpretare, senza l’aggiunta di nulla di personale.

Bowland – Don’t Stop Me VOTO 7.5

Credibili, ipnotici e strumentalmente solidissimi.
La canzone è un viaggio di notte che, sino alla fine, non sai esattamente dove ti condurrà ma al contempo, è in grado di sussurrarti che la destinazione ne varrà la pena.

Leo Gassman – Piume VOTO 6.5

Canzone lineare e pulita, un po’ come il percorso di Leo all’interno del talent.
A tratti il brano sembra invecchiarlo e sembra sfiorare momenti di up che poi, in concreto, non raggiunge.
Indubbio è che, la Vie En Rose di Gassman, sia l’italiano.


Martina Attili – Cherofobia VOTO: 8

Martina Attili torna al check- in con la sua carta d’imbarco per eccellenza, in un racconto intricato e semplice di situazioni e fobie che, pronunciate da Martina, ti mozzano il respiro.
I riferimenti musicali sono palesi – troppo – ma il pezzo, regala un’emotività tagliente.

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8 pensieri su “Gli inediti di X Factor 12 – Pagelle e Recensioni

  1. D’accordissimo quasi su tutto, Luna, Sherol e Naomi grandi delusioni, testi banali e un grande impegno da parte di Manuel a nom valorizzarle come dovuto… alla fine gli inediti di Anastasio e Martina sono quelli che preferisco, e non per niente sono stati scritti proprio da loro, risultando più coerenti e veri… i bowland non incontrano il mio gusto ma sono innegabilmente bravi, con una forma precisa e delle sonorità proprie… personalmente Leo lo trovo un po’ banale, ha una bella voce ma di emozione ne trasmette poca, il testo non mi è sembrato di grande rilievo anche se ha dalla sua il fatto di averlo scritto, e di aver fatto per lo meno un lavoro migliore di Agnelli 😅

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    1. Sono molto stupita da determinate decisioni di Manuel, che è sempre stato a mio avviso il giudice in grado di mettere maggiormente a fuoco i suoi concorrenti, caratteristica che non riscontro troppo in questa edizione.. Per quanto riguarda Leo mi trovi d’accordo, potrebbe avere tutte le carte in regola per vestire i panni di un artista emozionale, ma non è mai riuscito totalmente nell’impresa..

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      1. Già, Manuel quest’anno ha fatto scelte strane, ha guardato alle hit e ai brani più noti alle masse, un po’ come tutti i giudici del resto… sembra che abbiano dato più importanza ad un fattore di ascolti a discapito della buona musica

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  2. Ciao!
    Sono d’accordo su tutti i voti escluso la canzone di Renza che a me piace! Le darei 6.5/7 nonostante il percorso che ha fatto fin ora e come genere non è per nulla affine allo stile che a me piace!

    Luna invece un 5.5.. mi ha un po’ deluso rispetto a ciò che mi aspettavo!

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