Rivelazioni scottanti: il mio 2007 ed i Tokio Hotel

music friday

Fondamentalmente credo siano due, i fattori che sino ad ora sono emersi all’interno di questo blog.
Il primo è la mia marcata attitudine verso il drama.
Il secondo, è la mia marcata attitudine verso tutto ciò che è stato il 2007 e tutte le influenze emo propinate – e propinate ancora – in quel periodo.
Questo articolo, con molta probabilità, sarà la congiunzione di questi due fattori.

Dovete sapere che l’idea, è partita dal fatto che oggi cade l’anniversario da un concerto per cui ho lottato, come solo le ragazzine che scartano i biglietti Ticketone su Youtube hanno lottato.
Non nego di dovermi raccontare con un filo di imbarazzo in queste righe, perchè il concerto è quello dei Tokio Hotel e le mie reazioni vanno un filo controvento con tutto il radical chic decantato sino ad ora.
Non fraintendetemi, i Tokio Hotel non vanno analizzati come la band di undici anni fa, gente che si strappava i capelli e poi tentava di riposizionarli per riproporre l’acconciatura del tempo di Bill Kaulitz.
I Tokio Hotel, con gli anni, hanno acquistato una certa stabilità musicale che li ha condotti a produrre – autonomamente – degli album di tutto rispetto.
Il punto da trattare in questo articolo non è nemmeno questo però, nonostante alla fine troverete il consueto link con tutti i riferimenti discografici del caso.
Il punto è che, ci sono delle band o degli artisti, che abbatteranno sempre la nostra barriera da wild radical, conducendoci a delle reazioni tali, da dover proteggere i video dei relativi concerti con diciassette password.
Quella band per me, sono i Tokio Hotel.

E’ iniziato tutto nel lontano 2007 appunto, io avevo 9 anni e sta a voi decidere se fossi dannatamente precoce o già con inclinazioni drama queen nel sangue.
Succede che mi ritrovo in una stanza d’albergo al mare e mia madre, decide di accendere la tv su quello che era Il Mantra dei Tempi, il Festivalbar.
Compaiono questi ragazzi alla televisione ed io, chiedo a mia mamma di spegnere la televisione qualche secondo dopo.
Raga, avevo nove anni e di ragazzi con l’eyeliner così marcato non ne avevo mai visti.
Non potevo sapere che, lo smokey eye proposto dal cantante, sarebbe diventato Lo Smokey Eye.
La serata archivia tutto abbastanza velocemente, ma dentro di me, qualcosa, era già in funzione.
Ricordo solo, una volta a casa, di aver cominciato a raccogliere informazioni in tutti i modi possibili in cui, una bambina di nove anni, potesse raccogliere informazioni nel 2007: l’edicola e in particolare, la rivista Big.
Sentitevi pure liberi di inserire uno shoutout di ringraziamenti a Big.
Tutto ciò che ne è conseguito dopo, si racchiude fondamentalmente in poster attaccati nell’aula delle elementari e di fughe organizzate con le mie compagne di classe per raggiungere i concerti italiani.
Non temete, i piani consistevano in considerazioni diaboliche della serie: tu dici che vieni a fare i compiti a casa mia ed io a casa tua, invece prendiamo il treno e andiamo a Modena.

Il destino ha voluto poi che, i Tokio Hotel, li vedessi per la prima volta all’età di diciannove anni, mandando in fumo tutti i piani di fuga elaboratissimi del tempo.
Quella sera, in occasione di un concerto al Fabrique di Milano, speravo che l’età fosse dalla mia parte, ma sin dall’inizio, mi sono resa conto di non aver mai disinnescato le reazioni spropositate di quella bambina di nove anni. Anzi.
Lo stesso fattore si è puntualmente ripresentato nel concerto di un anno fa al Geox di Padova, ma questi sono segreti che rimarranno tra me e l’archivio del mio Huawei.

Avete delle band o degli artisti che vi hanno tolto tonnellate e tonnellate di dignità ai concerti?
Sarei curiosa di leggervi nei commenti! Alla prossima!

 

 

 

 

 

@pic from Pinterest

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10 pensieri su “Rivelazioni scottanti: il mio 2007 ed i Tokio Hotel

  1. Ah, i Tokio Hotel, che ricordi! Io personalmente non li seguivo assiduamente, ma avevo un’amica che ci andava proprio fuori! Da adolescente non ho mai (fortunatamente) perso la dignità per qualche star famosa, ma anche io avevo la camera piena di poster.. In particolare di Lady Gaga e di Zac Efron 😉

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  2. Sì due, uno in età adolescenziale gli Spandau Ballet (sono più grande di te) e James Blunt (questo però è recente) ma non posso dirti l’ultimo perchè mi vergogno troppo (ho 47 anni) ma con la scusa di mio figlio vado pure al concerto a febbraio!!! La dignità la perdo ancora 🙂 però non posso mettere i poster ma ho le foto sul cellulare e immagini salvate nel mio pc

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